Nel 2026, il mercato dell’Internet of Things in Italia ha raggiunto una nuova fase di maturità, toccando un valore complessivo di 10,9 miliardi di euro. Con una crescita del +12%, il comparto IoT si conferma uno dei motori principali della trasformazione digitale nazionale, superando di gran lunga l’andamento medio dell’intero settore tecnologico (+3,2%).
Questa accelerazione è testimoniata dalla presenza di ben 175 milioni di oggetti connessi, una media di 3 dispositivi per ogni cittadino.
I pilastri del mercato IoT 2026: Utility, Smart Car e Smart Building
La quota più significativa del mercato IoT italiano – come si evince dal report dell’Osservatorio Internet of Things del Politecnico di Milano – è concentrata in tre ambiti storici che continuano a consolidare il proprio peso economico. Al primo posto si posizionano le Utility, che con un valore di 1,87 miliardi di euro registrano una crescita del 18%. Questo risultato è trainato principalmente dalla diffusione dei sistemi di smart metering idrico e gas e dal monitoraggio delle infrastrutture energetiche nazionali.
Segue il comparto della Smart Car, che raggiunge i 1,76 miliardi di euro. Nonostante una crescita più contenuta (+6%), la connettività nei trasporti si conferma pervasiva: a fine 2025 si contavano 6,5 milioni di veicoli connessi nativamente. Infine, lo Smart Building mantiene la sua rilevanza con un valore di 1,4 miliardi di euro, pur segnando un rallentamento (+2%) dovuto alla rimodulazione degli incentivi fiscali, confermandosi comunque un asset fondamentale per la gestione energetica degli edifici.
I comparti IoT emergenti: i record di crescita del 2026
Accanto ai settori consolidati, emergono ambiti che mostrano dinamiche di sviluppo estremamente accelerate. Lo Smart Asset Management si distingue con un incremento del 18% (valore di 425 milioni di euro), spinto dalla necessità di tracciare e gestire beni strumentali in tempo reale.
Parallelamente, la Smart Transportation Infrastructure segna un +17%, arrivando a 270 milioni di euro grazie agli investimenti legati ai progetti del PNRR per la messa in sicurezza di strade e ferrovie.
Convergenza tra IoT e Intelligenza Artificiale
L’integrazione tra IoT e AI è ormai una realtà consolidata: oltre la metà delle grandi imprese e un terzo delle medie utilizza l’AI per valorizzare i dati raccolti. Le applicazioni spaziano dalla manutenzione predittiva alla cybersecurity, con una forte spinta verso l’Edge AI. Questa tecnologia consente di:
- elaborare le informazioni direttamente a bordo macchina;
- ridurre i tempi di risposta;
- ottimizzare l’uso della banda.
Connettività satellitare e reti LPWA: le nuove frontiere
Sul fronte della connettività, il 2026 vede l’affermazione delle reti satellitari (NTN), essenziali per estendere la copertura globale in zone remote. Parallelamente, le tecnologie LPWA (come LoRaWAN e NB-IoT) registrano una crescita del 20%, superando i 10 milioni di dispositivi connessi. Anche i protocolli a corto raggio come Wi-Fi e Bluetooth continuano a evolversi, sostenendo lo sviluppo di ecosistemi sempre più capillari, sicuri ed energeticamente efficienti.
Se sei interessato a conoscere le potenzialità dell’Internet of Things puoi richiedere una consulenza e parlare con un esperto del settore.










